LUGLIO 2019
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valle alcantara

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Nella scorsa settimana è stato siglato un protocollo d’intesa tra le associazioni che hanno aderito al  progetto “Welcome to Alcantara Valley-Etna”. Il progetto, ideato dal prof. Giuseppe Carmeni, sarà realizzato esclusivamente dalle associazioni della valle Alcantara e delle terre dell’Etna. Hanno aderito al progetto: l’Associazione Naxos Entertainment, rappresentata dal dott. Giovanni Bucolo; l’Associazione Culturale Trinacria , rappresentata dal dott. Gaetano Tradito; l’Associazione ASPRA, rappresentata dal dott. Aldo Mirabella; l’Associazione Randazzo in fiore (A.P.S. E.T.S.) , dalla sig.ra Rita Criffò; l’Associazione CAI (Club Alpino Italiano) sezione di Bronte rappresentata dal geom. Angelo Spitaleri; l’Associazione Pro Loco di Francavilla di Sicilia, rappresentata dalla dott.ssa Loredana Lombardo; l’Associazione Pro Loco di Bronte rappresentata dal dott. Dario Longhitano; l’Associazione Giacche Verdi di Bronte, rappresentata dal dott. Gino Montano; l’Associazione Adrano Antica, rappresentata dal dott. Francesco Branchina; l’Associazione Pro Loco Giardini Naxos, rappresentata dal dott. Giuseppe Carmeni;

Il progetto, ormai avviato da circa tre anni, considera di fondamentale importanza la straordinaria bellezza del paesaggio della valle dell’Alcantara e dell’Etna. La ricchezza dell’ambiente naturale, le tradizioni, la storia, l’arte e la cultura di questi territori sono delle risorse preziose e rappresentano dei grandi attrattori turistici. La proposta di intervento intende favorire le attività turistiche valorizzando gli itinerari storico-culturali, i borghi, i nuclei storici, il paesaggio, lo spazio rurale, i percorsi naturalistici, compresi quelli enogastronomici e agrituristici. Tutto ciò verrà realizzato attraverso servizi ed eventi che verranno organizzati dalle associazioni  della valle e dell’Etna, in collaborazione con i Comuni della Valle dell’Alcantara e dell’Etna coinvolti, con il Parco dell’Etna, il Parco dei Nebrodi, il Parco Fluviale dell’Alcantara, il Parco Archeologico Naxos Taormina, il G.A.L. terre dell’Etna e dell’Alcantara, l’associazione Sicilia Antica, gli imprenditori, gli studiosi, i ricercatori, i docenti, i cultori di storia locale, ecc.. Il progetto stimolerà la realizzazione di una rete attiva operante sul territorio e segnerà l’inizio di una collaborazione di ampio respiro tra le associazioni e le istituzioni. L’altro importante obiettivo sarà quello di promuovere un’accoglienza diffusa, propositiva e attenta alle esigenze degli ospiti, coinvolgendo i cittadini, gli imprenditori gli artigiani e i contadini. Le associazioni  coinvolte progetteranno nei dettagli, gli itinerari naturalistici e i percorsi finalizzati alla promozione turistica del proprio ambito di pertinenza con il coordinamento del Comitato Direttivo, e il supporto logistico e scientifico dei partner istituzionali coinvolti. Prossimamente verrà pubblicato il calendario degli eventi approvati dal Comitato Direttivo.

Prof. Giuseppe Carmeni

Prof. Giuseppe Carmeni

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Francavilla di Sicilia (Me) – In occasione della giornata conclusiva della terza edizione del progetto ”Il mito di Naxos nella valle dell’Akesines” con la visita guidata ai laghetti delle Gurne, svoltasi in concomitanza con la “Giornata Europea dei Parchi”. Un progetto ideato e coordinato dalla Pro Loco di Giardini Naxos nella persona del prof. Giuseppe Carmeni che, per la sua valenza culturale ed educativa, è stato inserito dall’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara nell’ambito del programma delle manifestazioni. I piccoli ospiti, tutti alunni dell’Istituto Comprensivo Giardini, insieme ai loro genitori sono stati accolti con tutti gli onori a Palazzo Cagnone dalle autorità presenti, dal commissario Giuseppe Morano, dai dirigenti e dai funzionari dell’Ente Parco Fluviale, dal presidente dell’UNPLI Messina Santi Gentile, dal presidente della Pro Loco Giardini Naxos Giuseppe Carmeni e dalla coordinatrice AIGAE della Sicilia Violetta Francese. Da qui si è partiti dal borgo medievale e precisamente dalla Chiesa Matrice di Maria SS. Assunta del XVI secolo. Gli studenti, lungo il sentiero delle Gurne, sono stati accompagnati dalle giovani guide naturalistiche AIGAE che hanno illustrato la flora la fauna, la formazione geologica della valle e tanti aneddoti che hanno incuriosito e stimolato la fantasia dei ragazzi., sotto la sorveglianza della Guardia Forestale, del gruppo dei volontari della Croce rossa e della guida del parco. Hanno seguito un itinerario dai panorami mozzafiato e, arrivati giù al fiume tracciato da una colata che proviene dalla sponda destra, cioè da una spaccatura laterale nel versante catanese tra Castiglione e Passopisciaro (di cui alcuni crateri scoperti di recente, tra cui il cratere Verzella) circa ventottomila anni fa, hanno incontrato il prof. Angelo Manitta, direttore del Museo Etnografico della Valle Alcantara di Castiglione e della ben nota Accademia Internazionale “Il Convivio”, che ha loro spiegato che il fiume Akesines nasce a Floresta e percorre cinquantadue kilometri. Circa centomila anni fa il fiume scorreva dietro queste colline, poi l’Etna trentamila anni fa ha eruttato da questa parte e ha spostato il corso del fiume. Ha poi raccontato alcune storie, miti e leggende legate alla valle e al fiume, a partire dal mito di Aci e Galatea. Il mito di Aci e Galatea narra che sull’Etna viveva il ciclope Polifemo innamorato della ninfa Galatea, che faceva finta di corrispondergli ma era in realtà innamorata di Aci, un pastore suonatore di flauto. Il ciclope li vide da lontano e scagliò delle pietre verso di loro colpendo Aci, il cui sangue scorreva copiosamente. Allora, Galatea si rivolse a suo padre Nereo, dio del mare, suo padre e pregò che non morisse. In effetti, il ragazzo non morì ma venne trasformato in fiume, il fiume Akes, Akesines appunto, il fiume della città greca di Naxos. Così i due giovani si sono fusi insieme nel mare. In effetti, quando piove si può osservare bene che il fiume penetra nel mare per chilometri. Questo mito ci viene tramandato dal poeta siracusano Teocrito nell’undicesimo idillio e poi da Ovidio nelle Metamorfosi.

Giunti sotto il castello di Francavilla, il prof. Manitta ha raccontato una leggenda del periodo medievale, la storia d’amore tra la bella Angelina e il delfino di Francia. Attorno al 1200 si narra di alcuni mercanti francesi passati da Francavilla per andare a Castiglione. Giacchetto, uno di loro, vide la bella Angelina e pensò che fosse talmente bella da meritare di essere sposata ad un re. Così, Giacchetto disse al delfino Filippo della ragazza. Allora costui partì alla volta di Francavilla dove incontrò il padre di Angelina mentre andava a caccia. Quest’ultimo gli chiese se fosse francese e gli diede ospitalità al castello. Qui il principe Filippo incontrò Angelina di nascosto, in una stanza segreta. Lei pensava che lui l’avrebbe sposata un anno dopo ma, trascorso un anno, lui ancora non si faceva vivo. A questo punto costei, preoccupata, chiese alla serva Franca di osservare bene tutti coloro che entravano in paese, rivolgendole le seguenti parole: “Franca vigghia, Franca vigghia”. Alla fine, dopo un po’ di tempo, il delfino ritornò e sarà proprio il futuro re Filippo II di Francia a sposarla. Raccontata nel 1550, l’autore della storia è Antonio Filoteo Omodei nel suo romanzo del 1562 “Della Notabile et Famosissima Historia di Angelina di Loria e del Delfino di Francia…”.

Il terzo racconto, svoltosi all’ombra di un grande ulivo, pianta sacra ai greci che ne portarono varietà nuove, narra la leggenda del cieco ingannato ed è legato ai fenomeni vulcanici dell’amico Etna. Si racconta che a Mojo Alcantara vivevano due fratelli che coltivavano grandi estensioni di terreno a grano. Lo trebbiavano e se lo dividevano nel “moggio” del grano raccolto. Uno dei due era cieco e quello che ci vedeva lo misurava e ne accantonava segretamente per sé da una parte. Quindi il fratello che ci vedeva disponeva di una montagna grande di grano e allora un fulmine bruciò la montagna di frumento: è il cratere di Mojo Alcantara, da cui ha origine una sorta di “montagnetta” che esce fuori dal circuito dei crateri dell’Etna, anche se ne è comunque collegato. Circa ventottomila anni fa una colata lavica proveniente da questo cratere ha interessato la piana di Mojo. Anche questo racconto ci viene tramandato da Antonio Filoteo Omodei (1510-1573), scrittore petrarchesco nato a Castiglione e vissuto a Roma. Celebre per il suo Canzoniere di circa trecento poesie e per aver scritto gli atti del Concilio di Trento, ma messo in ombra perché non era benvoluto dal nuovo papa.

La visita si è conclusa ai “Laghetti della Passerella”, vicino all’opera di presa di Enel Green Power che attraversa il fiume Alcantara, da dove è stato possibile godere lo splendido paesaggio dei laghetti delle Gurne, laghetti creati nel corso dei secoli dalle erosioni, completamente circondati da una vegetazione lussureggiante.

Antonio Presti, fondatore di Fiumara D’Arte, è qui intervenuto, su invito del Parco Fluviale, per illustrare ai presenti il suo progetto di  “rinaturalizzazione” della centrale idroelettrica delle Gurne, che produce ca. 2100 kilowatt all’ora e raccoglie, convogliandole, le acque che raggiungono più giù, a Fondaco Motta, un’altra centrale idroelettrica più grande.

Antonio Presti ha poi annunciato l’iniziativa del G37, una sorta di manifestazione parallela, in cui durante i giorni 25, 26 e 27 maggio tra Savoca, Castiglione e Linguaglossa (al bosco delle betulle), trentasette poeti nazionali proporranno una lettura ad alta voce, una sorta di mantra collettivo, per riaffermare il potere della parola, il potere della conoscenza, sul denaro. Ci spiega: “al posto di questi signori potenti del G7 che si incontrano a Taormina, ho organizzato un G37 di poeti nazionali per una lettura ad alta voce, un mantra collettivo, per affermare la potenza della parola. Costoro sono i sudditi della conoscenza non i padroni della conoscenza. In tempi di solitudine, di divide et impera, di predominio dell’ignoranza, bisogna leggere con gli occhi della bellezza per riaffermare la conoscenza. E dobbiamo insegnare ai bambini a leggere con gli occhi della bellezza per contrastare questo fenomeno e formare una nuova coscienza. Ecco perché occorre la possibilità di “rinaturalizzare” un sito industriale come questo. Per riavvicinare le nuove generazioni alla natura e alla bellezza”. E’ stato proprio questo il filo conduttore di tutta la manifestazione, quello di creare una consapevolezza nelle nuove generazioni tramite una sinergia tra le varie associazioni e gli enti culturali che si occupano della salvaguardia del Parco Fluviale.

Al termine di questa bella giornata, colpiti da questo stupore, sommessamente rivolgiamo ai candidati a sindaco dei comuni della valle coinvolti nelle prossime elezioni amministrative l’invito a superate logiche ristrette, a volare alto, a farsi trascinare da questo stupore per elaborare sinergie e strategie comuni, ai fini di un forte progetto di sviluppo per questo territorio, coinvolgendo le numerose energie giovanili presenti. Volare alto e creare i progetti più ambiziosi per lo sviluppo turistico (quindi economico) e culturale della valle.

Siciliafelix sostiene la candidatura della Valle dell’Alcantara a Patrimonio dell’UNESCO già proposta dai comuni del Comprensorio taorminese per le seguenti ragioni: 1) si tratta di una vasta area archeologica diffusa tra Taormina, Naxos e Francavilla, riconducibile ad una medesima matrice culturale; 2) tutte le popolazioni che nel corso della storia si sono qui stabilite attivamente (greci, romani, normanni, arabi), hanno lasciato forti evidenze di sé nel mito, nell’architettura, nell’arte, nella letteratura, nel canto e nell’immaginario collettivo, sino ad oggi; 3) si tratta di un’area geomorfologica particolarmente rara e rilevante anche per lo studio dei complessi fenomeni vulcanici e delle loro stratificazioni geologiche.

                                            Sergio Denaro

Il prof. Angelo Manitta con il prof. Giuseppe Carmeni

Il prof. Angelo Manitta con il prof. Giuseppe Carmeni

Il fiume Alcantara

Il fiume Alcantara

Esplorando l'area vicina al fiume Alcantara

Esplorando l’area vicina al fiume Alcantara

La lezione delle guide

La lezione delle guide

Gli alunni del comprensivo

Gli alunni del comprensivo

La Valle dell'Alcantara

La Valle dell’Alcantara

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Il progetto “Welcome to Alcantara Valley”, ideato dal presidente della Pro Loco Giardini Naxos Giuseppe Carmeni, al quale hanno aderito le Pro Loco di: Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Floresta, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Giardini Naxos, Linguaglossa, Moio Alcantara, Motta Camastra, Randazzo e Roccella Val Demone, supportate dall’UNPLI Sicilia, hanno varato il secondo progetto pilota, patrocinato dal Parco flu-viale dell’Alcantara. Tra mille difficoltà e con tanta pazienza il presidente provinciale dell’UNPLI Messina Santi Gentile ha dovuto convocare ben quattro riunioni per definire il calendario del Natale 2016 della valle Alcantara, alle quali hanno partecipato oltre alle Pro Loco, alcune associazioni private, imprenditori, e am-ministratori locali. Consapevoli che l’accoglienza diffusa alberga nello spirito delle nostre comunità, con or-goglio e fiduciosi nel gradimento dei visitatori presentiamo il programma natalizio. Sabato10 e domenica 11 dicembre in Piazza Roma il Comune di Malvagna, in collaborazione con la giovane Pro Loco diretta da Jes-sica Mobilia, proporranno la “3° sagra del suino e delle frittole” a partire dalle ore 16,00 sabato; domenica durante tutta la giornata, oltre a proporre le specialità gastronomiche malvagnesi, ci sarà il “1° raduno delle zampogne dei nebrodi”. Domenica 18 dicembre in piazza municipio a Moio Alcantara “1° Sagra del Ca-volfiore Rosso di Moio Alcantara”, organizzata dalla Pro Loco guidata da Antonella Foti con il patrocinio del Comune, a partire dalle ore 16,30. L’evento sarà una ghiotta occasione per degustare i prodotti della tra-dizione contadina della piana di Moio, ma soprattutto il famoso Cavolfiore Rosso di Moio Alcantara, pane casereccio e vino novello. Dal 23 dicembre al 9 gennaio, presso l’hotel Hilton a Giardini Naxos, la Pro Loco diretta da Giuseppe Carmeni, con il patrocinio del Comune, allestirà due mostre fotografiche: “100 giorni in Asia”, un reportage fotografico di Vera Terranova, con paesaggi e ritratti umani di straordinaria bellezza e “Naxos Photo Marathon”, dove verranno esposte le foto vincitrici del concorso fotografico e una selezione delle foto più rappresentative di tutti i partecipanti alla gara dello scorso 5 giugno. Il 26 dicembre nel centro storico di Malvagna il “Presepe vivente recitato”, a partire dalle ore 17,00 e verrà riproposto 1 e 7 gennaio con ingresso gratuito. L’evento di grande successo, vincitore del premio nazionale “miglior presepe recitato d’Italia”, sarà ambientato nella straordinaria cornice scenografica del piccolo borgo alcantarino tra vicoli e scorci suggestivi. Nel centro storico medievale di Roccella Valdemone il 26 dicembre verrà allestito dalla Pro Loco diretta da Tindaro Puglisi, con il patrocinio del Comune, la seconda edizione del “Presepe viven-te”, l’evento inizierà a partire dalle ore 16,00 e ci saranno due repliche il 30 dicembre e il 6 gennaio. In uno scenario incantato tra piccole casette e viuzze tortuose potrete ammirare la sacra famiglia, i pastori con i greggi, i re magi e gli artigiani per far rivivere come per magia i vecchi mestieri ormai scomparsi (il fornaio, il casaro, l’oste ecc.). Durante l’evento si potranno gustare i prodotti tipici della tradizione enogastronomica roccellese. Per gli amanti della poesia a Randazzo giovedì 29 dicembre alle ore 17,00 la Pro Loco presieduta da Claudio Dilettoso, con il patrocinio del Comune, proporrà l’11° edizione di “Versi e parole nelle parlate galloitaliche di Sicilia” una rassegna di poesie dialettali e in lingua italiana. Infine il 6 gennaio in piazza municipio a Moio Alcantara a partire dalle 15,30 il “Gioco della pentolaccia”, un gioco d’altri tempi per la gioia dei ragazzi e delle famiglie, al termine dalle 19,30 in poi “A scacciugghiata”, nel rispetto dell’antica tradizione moiese da Petra i sita si potranno degustare dolci tipici natalizi, scacciugghi (frutta secca tostata) e ottimo vino locale. Grazie all’UNPLI con il progetto Welcome to Alcantara Valley le Pro Loco della valle stanno crescendo, si incomincia a lavorare in squadra, ad anteporre all’interesse del campanile, al quale sono fortemente radicate, quello comune del territorio al quale appartengono, cercando di favorire con le proprie attività la destagionalizzazione del turismo attraverso eventi che promuovono la cultura locale, le tradizioni, e i prodotti tipici. La stagione invernale rende la valle Alcantara particolarmente affascinante e di straordina-ria bellezza, i suoi paesi e i piccoli borghi incastonati tra le montagne si trasformano in presepi naturali in-corniciati dal profilo maestoso dell’Etna innevata e da una natura rigogliosa, sono questi i luoghi che pro-muoviamo e proponiamo, affinché i nostri ospiti possano trascorrere un natale indimenticabile.

La locandina Eventi

La locandina Eventi

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Valle Alcantara . Dopo il successo della presentazione ufficiale, alle Gole Alcantara S.R.L., del progetto “Welcome to Alcantara Valley”, finalizzato alla creazione di una rete attiva di pro Loco per la promozione tu-ristica della valle, si partirà con il primo evento pilota. In questa prima sperimentazione saranno coinvolti la Pro Loco Giardini Naxos, la Pro Loco e il Comune di Motta Camastra, il Parco Botani-co Geologico delle Gole Alcantara S.R.L. e l’associazione “Le Mamme del Borgo”. L’evento sarà sviluppato nei giorni 27, 28, 29 agosto nell’antichissimo borgo di Motta Camastra, splendida locali-tà incastonata tra le rocce, trasformata dal regista Francis Ford Coppola in set cinematografico nel film “Il Padrino”. Le Pro Loco di Giardini Naxos e di Motta Camastra rappresentate rispettivamente da Giuseppe Carmeni e da Carmelo Lando, lavoreranno fianco a fianco per promuovere il paese e realizzare un evento di cucina diffusa relazionale. Dalle 12 alle 22,00 l’associazione “Le mamme del Borgo”, diretta da Mariangela Currò, prepareranno, nelle loro cucine, i piatti tipici della tradi-zione “mutticiana” e saranno serviti davanti l’uscio di casa per pranzare tutti insieme nei caratteri-stici vicoli. Le Pro Loco promuoveranno l’evento attraverso la comunicazione e un servizio Info Point allestiti a Giardini Naxos e presso le Gole Alcantara, saranno garantiti per l’occasione i colle-gamenti da e per le Gole Alcantara e Taormina. Durante la manifestazione i volontari offriranno un servizio di accoglienza e di accompagnamento, si potrà cosi visitare il paese i monumenti e ammira-re panorami mozzafiato. Poi (usando una recensione di Antonio Cacciola) “…… si inizia con gli an-tipasti di tradizionali fritture, formaggi, parmigiana, … e rosso piacevole di famiglia. Si divide un tavolo con sconosciuti commensali e si comincia a conversare da vecchi amici. Si scopre così che si tratta di cucina relazionale, capace di frantumare in pochi istanti ogni timidezza. È ora di passare alla pietanza successiva e la classica domanda “vi possiamo portare il primo?” si trasforma in: vi possiamo portare al primo? Andiamo, concretamente al primo: si tratta di maccheroni al ferretto, pomodoro tocchetti di melanzana fritti e ricotta salata infornata. Passando da tavolata in tavolata inerpicandosi accompagnati da ragazzini entusiasti per viuzze irte e strettissime si conclude, facen-do nuove conoscenze con un secondo di carni alla griglia dove spiccano bocconi arrostiti di un ot-timo agnello marinato anche 24 ore con aromi, pomodoro e vino; arrivati ai piccoli cannoli è già ben oltre la mezzanotte per una esperienza da fare e rifare.” L’evento permetterà di sperimentare l’ecoturismo, il turismo etico, enogastronomico, culturale e rurale, offrirà agli ospiti la possibilità di vivere un’esperienza di confronto e di arricchimento della propria identità attraverso un’interazione autentica con il territorio e la realtà locale. L’adozione di questo tipo di turismo può costituire un vero e proprio modello di sviluppo sostenibile fondato sullo stretto legame tra la ricca eredità stori-ca della Valle e il turismo.

Gole Alcantara

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