SETTEMBRE 2019
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Filippo Tripolone e la mamma Ada

Filippo Tripolone e la mamma Ada

Motta Camastra (Me). E’ calato il sipario sulla diciottesima edizione del Premio diaristico internazionale “Filippo Maria Tripolone. Anche quest’anno l’evento ha toccato il cuore di ogni concorrente, pubblico compreso, per lo spessore dei temi trattati e le commoventi vicende vissute magistralmente narrate nei diari dei finalisti protagonisti di questa edizione 2019. L’appuntamento annuale realizzato dall’associazione socio-culturale con finalità umanitarie “La Lanterna Bianca”, inizialmente dedicato al tema della “depressione” e successivamente anche ad altre esperienze dolorose della vita, porta la firma di una “madre coraggio”, Ada Nunzia De Cola  la quale, dopo la morte del figlio Filippo, sofferente di depressione, avvenuta oltre 20 anni fa alla giovane età di 32 anni, ha fondato il sodalizio ponendosi l’obiettivo di aiutare chi è affetto da tali problemi. Il concorso, che oggi affronta anche altre tematiche di disagio sociale,  ha anche lo scopo di combattere i pregiudizi derivati dallo “stigma” e, di sensibilizzare l’opinione pubblica  e le autorità competenti affinché si interessino maggiormente a questo problema poiché la malattia mentale è una patologia sempre più diffusa ma spesso disconosciuta che arriva in modo subdolo e le famiglie colpite si ritrovano a combattere una battaglia impari.

Per la prima volta la manifestazione  è stata organizzata presso la sede del sodalizio a Motta Camastra.  A rivelarne i motivi è la stessa presidente del sodalizio la quale spiega:La manifestazione delle premiazioni non è stata organizzata nella tradizionale location (hotel) di Giardini Naxos che ci ha ospitato per tanti anni ma nella nostra sede. Questo perchè la nostra famiglia è stata colpita da un lutto poichè è venuto a mancare mio marito Giuseppe Tripolone. Assieme ai miei figli per far onore a Giuseppe abbiamo deciso di celebrare la premiazione del concorso diaristico nella nostra sede a Motta Camastra con una cerimonia volutamente umile. L’evento ha avuto ugualmente lo stesso successo delle scorse edizioni e, anche quest’anno, è stato imperniato di intimità e profondità d’animo. Questa intrinseca identità che ha sempre caratterizzato il Concorso, in questa edizione è stata più accentuata a causa delle ultime vicissitudini che la nostra famiglia ha dovuto affrontare, unita al desiderio e agli obiettivi che sono stati basilari nel pensiero e nel progetto di Filippo. Anche in questa edizione, questo connubio, esserci e parteciparvi, ha permesso di sperimentare meandri profondi e preziosi che sono luce per la nostra vita.

La sede dell'associazione a Motta Camastra

La sede dell’associazione a Motta Camastra

I relatori di questa edizione

I relatori di questa edizione

La sedia vuota a ricordo di Giuseppe Tripolone

La sedia vuota a ricordo di Giuseppe Tripolone

57 anni assieme

57 anni assieme

Il Concorso diaristico della “Lanterna bianca” è quell’opportunità, per tanti concorrenti, che la società spesso gli nega, lo si legge nei loro occhi quando vengono  chiamati a ritirare il premio. Ognuno racconta la sua storia, commuove, coinvolge emotivamente  il pubblico presente tanto è intenso il suo vissuto. Ogni edizione è un bagno di emozioni che nessun altro concorso può dare perché i protagonisti sono speciali e unici come le loro storie. Per dirla con le parole di una delle premiate il Premio è un:  “Concorso  unico nel suo genere, un viaggio emozionale dove non ci sono stati ne vincitori ne vinti”. In effetti è stato sempre così ogni anno poiché il Premio  in buona sostanza è una vetrina internazionale dove  i protagonisti hanno l’opportunità attraverso i loro libri-diari di raccontare la loro storia dolorosa. C’è chi ha perso un figlio, chi ha vissuto un esperienza di depressione, di malattia mentale, chi è stato vittima di una grave malattia, ed ancora storie di suicidio,  di emarginazione e perfino di esperienze carcerarie. Ogni edizione è un capitolo a se dove il pubblico ha l’opportunità di conoscere persone straordinarie che hanno raccontano nei loro diari le loro terribili esperienze e le loro battaglie per sconfiggere il male oscuro, un mondo che spesso la società tende ad ignorare, ad emarginare che non ha voce. Ad esempio, molti concorrenti raccontano nei loro diari le loro condizioni di vittime dello stigma”  un pregiudizio infondato che spesso la nostra società manifesta implacabilmente contro chi vive o ha vissuto un esperienza di malattia mentale creando un circolo vizioso di alienazione e discriminazione che talvolta si traduce in una privazione di diritti o peggio di violenze fisiche e mentali. Uno dei problemi più grandi legati al suicidio è proprio lo stigma che spesso imprime un “marchio” a chi vive un esperienza di malattia mentale tanto da spingere la vittima al suicidio come è successo a Filippo Maria Tripolone al quale è intitolato il concorso.

Il trio di musicisti che si è esibito offrendo al pubblico alcuni intermezzi musicali

Il trio di musicisti che si è esibito offrendo al pubblico alcuni intermezzi musicali

Mamma Ada

Mamma Ada

Anche questa edizione ha lasciato nell’animo dei partecipanti e nel numeroso pubblico presente tracce indelebili di emozioni e suggestioni facendo registrare una partecipazione intensa e ricca di storie toccanti. “Leggere i libri ed i diari che riceviamo è sempre un momento di arricchimento personale“ ha spiegato Ada Nunzia De Cola “la loro lettura  è motivo di riflessione su quanta tristezza si nasconde dietro un sorriso. Spesso, non ciò che vediamo disegnato sul volto di una persona corrisponde a ciò che il cuore custodisce. Abbiamo letto diari colmi di disperazione, di affetti rubati, dalle avversità della vita, di speranza e sogni interrotti prima di iniziare. Il diario è un importante mezzo terapeutico perché sancisce un rapporto particolare con il proprio Io. Quello di oggi è il XVI appuntamento del concorso diaristico La Lanterna Bianca che dal 1995 rinnova annualmente la memoria legata alla perdita prematura di Filippo Tripolone, figlio primogenito della mia famiglia. Le speranze, i sogni i progetti, la voglia di vivere di Filippo e l’amore  profuso verso la sua tenera figlioletta furono costanti quotidiane della sua e della nostra vita, fino a quando un male oscuro implacabile chiamato depressione non pose fine a questa avventura che è la vita. Lo scopo del concorso diaristico fin dal suo avvio ha due obiettivi: tenere viva la memoria di Filippo, attraverso uno dei suoi hobby preferiti, la scrittura, l’altro a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle malattie  più diffuse che, purtroppo, invalida e annienta mentalmente e fisicamente chi ne è vittima lasciando le famiglie nello sconforto e nella solitudine. Mi sono prefissata un compito, quello di aiutare le persone  interessate a questa patologia unitamente alle loro famiglie dando loro supporto morale e tutto l’affetto possibile con i mezzi a mia disposizione. L’evento di oggi, come nelle passate edizioni,  vede la partecipazione di esperti perché vogliamo accendere i riflettori sul tema della malattia con l’auspico che i loro interventi  possano dare  uno spiraglio di luce capace di dare speranza e serenità a tutti coloro che sono entrati in quel tunnel infernale. L’uscita dal tunnel spesso è piena di difficoltà psicologiche e sociali per tale motivo il nostro è un impegno importante, un lavoro di squadra fra esperti, associazioni e familiari. Solo così si potranno ottenere ottimi risultati. Perché organizzare un concorso diaristico? Perché Filippo aveva scelto come compagno del suo amaro viaggio un diario e, nel contempo, perché scrivere è un importante mezzo terapeutico. Il diario stimola la memoria ed è un ottimo antidepressivo”.

I saluti del Sindaco di Motta Camastra Blancato

I saluti del Sindaco di Motta Camastra Blancato

Il pubblico

Il pubblico

Il pubblico intervenuto all'evento

Il pubblico intervenuto all’evento

La cerimonia, ricca di emozioni è iniziata con l’introduzione dell’evento a cura della prof.ssa Giovanna Campagna che, come nelle precedenti edizioni, ha raccontato al pubblico presente con grande partecipazione emotiva, la vita e le vicissitudini che hanno portato alla prematura scomparsa del giovane Filippo Tripolone. La manifestazione è entrata nel vivo con i saluti di rito del Sindaco di Motta Camastra Carmelo Blancato il quale ha usato parole di grande apprezzamento per il concorso e si è detto onorato che questa edizione è stata organizzata nel proprio territorio. “Sono onorato che l’evento sia stato organizzato qui, ricordo che” ha detto il sindaco “era stata una proposta che avevo suggerito  lo scorso anno quando, appena eletto, per conoscere l’associazione ero venuto in questa sede. Ricordo che l’idea era piaciuta anche al compianto Giuseppe Tripolone che vorrei ricordare con tanto affetto”.

A seguire i relatori introdotti dalla prof.ssa Campagna  che hanno parlato, ciascuno secondo le sue competenze della terribile malattia e di quanto la medicina oggi sta facendo per aiutare i malati. Relatori di questa edizione 2019 sono stati: il prof. Angelo Manitta (associazione Il Convivio), la psichiatra Domenica Nucifora Responsabile del Centro di Salute Mentale ASP di Messina – MDSM di Taormina- Messina Sud  con sede a Giardini-Naxos; la dott.ssa Agnese Calabrò, il dott. Roberto Motta (Asp Messina) e il presidente dell’Associazione “Carpe Diem”di Taormina  Pippo Calà.  

Prima che la serata entrasse nel vivo con gli interventi sulla salute mentale,  è stato  ricordato il libro “La Lanterna bianca, Il diario di Filippo” (Ed. Il Convivio 2015). Il testo contiene una raccolta di poesie, riflessioni e liriche scritte da Filippo.  Nel ricordare il testo, la mamma Ada ha raccontato come è nata l’idea di pubblicare il diario di Filippo e, prima ancora, di dare vita alla Lanterna Bianca dopo la morte del figlio. “Ho voluto fondare quest’associazione” ha spiegato la signora Ada “per aiutare quanti vivono lo stesso dramma, e sono tante le famiglie. Questa malattia ci fa ancora tanta paura. Occorre che chi soffre di questa patologia sia trattato come cittadino e non solo come malato. Dopo l’applicazione della Legge 180 (Basaglia) che ha chiuso le strutture curative, la situazione è peggiorata. Dove sono le case famiglia che dovevano sostituire le vecchie strutture? Sono pochissime ed insufficienti cosicché il peso ed il dolore della malattia grava tutto sulle famiglie.”

PARTE  SECONDA:

Dopo la presentazione dell’evento ed il dibattito sulla salute mentale come consuetudine di ogni edizione si è passati alla seconda parte dell’evento, quello delle premiazioni. La consegna è stata condotta in maniera coinvolgente, commovente e con grande professionalità dalla prof.ssa Angela Vecchio. Tanti i diari premiati che hanno commosso con le loro storie di sofferenza la platea.

La prof.ssa Angela Vecchio

La prof.ssa Angela Vecchio

Una delle premiate

Una delle premiate

Il dott. Marcus Tullius Loureiro medico brasiliano premiato per il suo diario. Er agià stato premiato per un altro testo in una passata edizione

Il dott. Marcus Tullius Loureiro medico brasiliano riceve la “Menzione D’Onore” per il suo diario. Era già stato premiato per un altro testo in una passata edizione

Una delle concorrenti premiate

Una delle concorrenti premiate

Concorrenti premiati

Concorrenti premiati

Una concorrente premiata dal prof. Manitta

La poetessa Mariella Scuderi premiata dal prof. Manitta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco l’elenco dei vincitori del Concorso dell’edizione 2019:

 
I° PREMIO: ANGELA COVELLI TRANI (BT)
II° PREMIO: MARINA ERGAS VEZZO (VB)
III° PREMIO: ESTHER EROLI ROMA
III° PREMIO: NELLO MACRI’ BARCELLONA P.G. (ME)
IV° PREMIO: ANNA PASQUINI ROMA
V° PREMIO: FRANCESCO BILLECI BORGETTO (PA)
V° PREMIO: DIEGO DE STEFANI MASSA FISCAGLIA (FE)
VI° PREMIO: DOMENICO PUJIA ROMA

 

PREMIO SPECIALE:


VIRGILIA CAMPANILE OTRANTO (LE) AA.vv.
FAUSTO DAVOLI REGGIO EMILIA AA.vv.
LUCIA TRAPANOTTO IST. COMPR. FRANCAVILLA – PLESSO DI MALVAGNA (ME)
RACHELE FURNARI IST. COMPR. FRANCAVILLA – PLESSO DI MALVAGNA (ME)
IST. COMPR. FRANCAVILLA – SCUOLA DI I° GRADO – PLESSO DI MOTTA CAMASTRA (ME)
IST. COMPR. FRANCAVILLA – SCUOLA ELEMENTARE – PLESSO DI MOTTA CAMASTRA (ME)
IST. COMPR. FRANCAVILLA – SCUOLA MATERNA – PLESSO DI MOTTA CAMASTRA (ME)
SEGNALAZIONE DI MERITO:
DANIELA BIANCOTTO CUNEO
PAOLA IARESE GORTIGO MILANO
LINA ZULLO GIARDINI NAXOS (ME)
VITTORINA DAL SANTO LONIGO (VI)
LUIGINO VADOR SAN QUIRINO (PN)
GIOVANNI PELUSO MARTINA FRANCA (TA)
CARMELO GRECO BATTIPAGLIA (SA)
DIONIGI MAININI FAGNANO OLONA (VA)
EUGENIO MORELLI S. PIETRO FELETTO (TV)

MENZIONE D’ ONORE


ANNA LAURA CITTADINO RENDE (CS)
LUIGIA INDELICATO CATANIA
CLAUDIO MAESTRELLI MANTOVA
MARCUS TULIUS LOUREIRO BRASILE
GIUSEPPINA ANTONUCCI CORIGLIANO CALABRO (CS)
MARIA ALBERTI BARCELLONA P.G. (ME)
CHANTAL MAZZACCO UDINE
MARIELLA SCUDERI TREMESTIERI ETNEO (CT)
MATILDE CISCOGNETTI NAPOLI

 


FINALISTI


AMELIA MARCIONILA RAPOSO DA LUZ BRASILE
NICOLETTA ROSS SAN QUIRINO (PN)
GIOVANNI COMPOSTO AUSTRALIA
NADIA PEDRAZZI VIGNOLA (MO)
GIUSEPPINA ZUPI ROMA
GIOVANNA SCUDERI MASCALUCIA (CT)

 

 

 

Giardini Naxos (Me). Si accendono i riflettori sulla diciassettesima edizione del Premio Filippo Maria Tripolone il concorso letterario-diaristico organizzato dall’associazione diaristica“Lanterna Bianca” presieduta da Nunzia De Cola fondatrice e presidente del sodalizio.  La qualificata giuria del concorso dopo aver esaminato decine di libri e diari  ha già scelto i migliori lavori sotto l’aspetto socio-umanitario. L’elenco dei vincitori è stato pubblicato nel sito della Lanterna Bianca.  Il 9 Agosto all’Hotel Assinos di Giardini Naxos a partire dalle ore 16,00 ci sarà il tradizionale appuntamento con le premiazioni dei migliori diari scelti dalla giuria.

La meritoria iniziativa dedicata al tema della “depressione” porta la firma di una “madre coraggio”, la signora Ada la quale dopo la morte del figlio Filippo vittima della patologia, ha fondato il sodalizio ponendosi l’obiettivo di aiutare chi è affetto da tali problemi. Filippo, nato a Messina il 28 dicembre 1962 a dieci anni si trasferisce a Milano con tutta la famiglia dove riesce ad adattarsi a fatica. Dopo il diploma di perito elettronico a causa di una forte forma di depressione, inizia il suo calvario tra ospedali e medici che si conclude il 23 gennaio 1995. Di lui rimangono i suoi diari e le sue poesie, testimonianza preziosa della sensibilità del suo animo, della profondità dei suoi sentimenti. Per raggiungere il suo obiettivo la signora Ada ha fondato “La Lanterna Bianca” associazione alla quale può rivolgersi chiunque viva il dramma di questa patologia ed un concorso finalizzato a valorizzare la parola come “momento di libera espressione di se” attraverso poesie e diari. La manifestazione, organizzata col “patrocinio morale” dei Comuni di Milano, Taormina, Giardini Naxos, Motta Camastra e Francavilla di Sicilia, per l’assegnazione dei premi si è avvale anche quest’anno di una giuria formata da cinque membri.

Il prestigioso premio anche quest’anno si prospetta ricco di sorprese e qualificati interventi che affronteranno il delicato tema della depressione nel corso della cerimonia delle premiazioni. Ritorna  il prof. Graziano Pinna scienziato italiano di fama internazionale originario di Oristano che vive negli USA il quale ha messo in campo uno staff di medici con il quale svolge importanti ricerche sull’ansia, depressione e sindrome da stress post-traumatico.  “Leggere i libri ed i diari che riceviamo è sempre un momento di arricchimento personale“ spiega Nunzia De Cola “la loro lettura  è motivo di riflessione su quanta tristezza si nasconde dietro un sorriso. Spesso, non ciò che vediamo disegnato sul volto di una persona corrisponde a ciò che il cuore custodisce. Abbiamo letto diari colmi di disperazione, di affetti rubati, dalle avversità della vita, di speranza e sogni interrotti prima di iniziare. Il diario è un importante mezzo terapeutico perché sancisce un rapporto particolare con il proprio Io. La nostra associazione dal 1995 rinnova annualmente la memoria legata alla perdita prematura di Filippo Tripolone, figlio primogenito della mia famiglia. Le speranze, i sogni i progetti, la voglia di vivere di Filippo e l’amore  profuso verso la sua tenera figlioletta furono costanti quotidiane della sua e della nostra vita, fino a quando un male oscuro implacabile chiamato depressione non pose fine a questa avventura che è la vita. Lo scopo del concorso diaristico fin dal suo avvio ha due obiettivi: tenere viva la memoria di Filippo, attraverso uno dei suoi hobby preferiti, la scrittura, l’altro a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle malattie  più diffuse che, purtroppo, invalida e annienta mentalmente e fisicamente chi ne è vittima lasciando le famiglie nello sconforto e nella solitudine”.

            ROSARIO MESSINA

Il Prof. Graziano Pinna ospite in una delle edizioni della manifestazione

Il Prof. Graziano Pinna
ospite in una delle edizioni della manifestazione

Il prof. Graziano Pinna nel suo studio negli USA

Il prof. Graziano Pinna nel suo studio negli USA

Il prof. Pinna nel laboratorio di ricerche

Il prof. Pinna nel laboratorio di ricerche

 

Filippo Maria Tripolone e Nunzia De Cola

Filippo Maria Tripolone e Nunzia De Cola

 

 

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Filippo Maria Tripolone e Nunzia De Cola

Filippo Maria Tripolone e la mamma Nunzia De Cola

SERVIZIO GIORNALISTICO  E FOTO  a cura di ROSARIO MESSINA

Giardini Naxos (Me). E’ calato il sipario sulla sedicesima edizione del Premio diaristico internazionale “Filippo Maria Tripolone” svoltosi anche quest’anno a Giardini Naxos all’Hotel Assinos.  E’ stata come le precedenti edizioni una kermesse ricca di emozioni che  ha lasciato un indelebile ricordo tra i partecipanti. Un evento che ha toccato il cuore di ogni concorrente, pubblico compreso, per lo spessore dei temi trattati e le toccanti vicende vissute magistralmente narrate nei diari dei finalisti protagonisti di questa edizione del 2017. Per dirla con le parole di una delle premiate è stato un:  “Concorso  unico nel suo genere, un viaggio emozionale dove non ci sono stati ne vincitori ne vinti”. In effetti è stato così poiché il Premio  in buona sostanza è una vetrina internazionale dove  i protagonisti hanno l’opportunità attraverso i loro libri-diari di raccontare la loro storia dolorosa. C’è chi ha perso un figlio, chi ha vissuto un esperienza di depressione, di malattia mentale, chi è stato vittima di una grave malattia, ed ancora storie di suicidio,  di emarginazione e perfino di esperienze carcerarie. Ogni edizione è un capitolo a se dove il pubblico ha l’opportunità di conoscere persone straordinarie che hanno raccontano nei loro diari le loro terribili esperienze e le loro battaglie per sconfiggere il male oscuro, un mondo che spesso la società tende ad ignorare, ad emarginare che non ha voce. Ad esempio, molti concorrenti raccontano nei loro diari le loro condizioni di vittime dello stigma”  un pregiudizio infondato che spesso la nostra società manifesta implacabilmente contro chi vive o ha vissuto un esperienza di malattia mentale creando un circolo vizioso di alienazione e discriminazione che talvolta si traduce in una privazione di diritti o peggio di violenze fisiche e mentali. Uno dei problemi più grandi legati al suicidio è proprio lo stigma che spesso imprime un “marchio” a chi vive un esperienza di malattia mentale tanto da spingere la vittima al suicidio come è successo a Filippo Maria Tripolone al quale è intitolato il concorso.

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Le Targhe dei premiati

Le Targhe dei premiati

Il pubblico presente

Il pubblico presente

La conduttrice della serata Angela Lombardo

La conduttrice della serata Angela Lombardo

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Concorso diaristico della “Lanterna bianca” è quell’opportunità, per tanti concorrenti, che la società spesso gli nega, lo si legge nei loro occhi quando vengono  chiamati a ritirare il premio. Ognuno racconta la sua storia, commuove, coinvolge emotivamente  il pubblico presente tanto è intenso il suo vissuto. Ogni edizione è un bagno di emozioni che nessun altro concorso può dare perché i protagonisti sono speciali e unici come le loro storie.

L’appuntamento annuale realizzato dall’associazione socio-culturale con finalità umanitarie “La Lanterna Bianca”, inizialmente dedicato al tema della “depressione” e successivamente anche ad altre esperienze dolorose della vita, porta la firma di una “madre coraggio”, Ada Nunzia De Cola  la quale, dopo la morte del figlio Filippo, sofferente di depressione, avvenuta oltre 20 anni fa alla giovane età di 32 anni, ha fondato il sodalizio ponendosi l’obiettivo di aiutare chi è affetto da tali problemi. Il concorso, che oggi affronta anche altre tematiche di disagio sociale,  ha anche lo scopo di combattere i pregiudizi derivati dallo “stigma” e, di sensibilizzare l’opinione pubblica  e le autorità competenti affinché si interessino maggiormente a questo problema poiché la malattia mentale è una patologia sempre più diffusa ma spesso disconosciuta che arriva in modo subdolo e le famiglie colpite si ritrovano a combattere una battaglia impari.

La manifestazione, organizzata col “patrocinio morale” dei Comuni di Milano, Taormina, Giardini Naxos, Graniti, Motta Camastra e Francavilla di Sicilia, per l’assegnazione dei premi si è avvalsa di una qualificata giuria formata dal Angelo Manitta (Presidente), Agnese Calabrò, Maria Lilia Papa, Enza Conti. La suggestiva serata è andata in onda in diretta streaming, a cura di Gaetano Tripolone (il fratello di Filippo) sul sito www.marchenet.tv. 

Angela Lombardo introduce i relatori

Angela Lombardo introduce i relatori

Il duo musicale Gabriele Calcò e Carmen Panebianco

Il duo musicale Gabriele Calcò e Carmen Panebianco

Il giovane tenore Antonio Currenti

Il giovane tenore Antonio Currenti

Pubblico

Pubblico

La conduttrice Angela Lombardo

La conduttrice Angela Lombardo

I riconoscimenti agli allievi dell'Accademia Pianistica Italiana di Taormina assieme al vicedirettore prof.ssa  Daniela Diamante

I riconoscimenti agli allievi dell’Accademia Pianistica Italiana di Taormina assieme al vicedirettore prof.ssa Daniela Diamante

Anche l’edizione di quest’anno ha lasciato nell’animo dei partecipanti e nel numeroso pubblico presente tracce indelebili di emozioni e suggestioni facendo registrare una partecipazione intensa e ricca di storie toccanti. “Leggere i libri ed i diari che riceviamo è sempre un momento di arricchimento personale ha spiegato Nunzia De Cola “la loro lettura  è motivo di riflessione su quanta tristezza si nasconde dietro un sorriso. Spesso, non ciò che vediamo disegnato sul volto di una persona corrisponde a ciò che il cuore custodisce. Abbiamo letto diari colmi di disperazione, di affetti rubati, dalle avversità della vita, di speranza e sogni interrotti prima di iniziare. Il diario è un importante mezzo terapeutico perché sancisce un rapporto particolare con il proprio Io. Quello di oggi è il XVI appuntamento del concorso diaristico La Lanterna Bianca che dal 1995 rinnova annualmente la memoria legata alla perdita prematura di Filippo Tripolone, figlio primogenito della mia famiglia. Le speranze, i sogni i progetti, la voglia di vivere di Filippo e l’amore  profuso verso la sua tenera figlioletta furono costanti quotidiane della sua e della nostra vita, fino a quando un male oscuro implacabile chiamato depressione non pose fine a questa avventura che è la vita. Lo scopo del concorso diaristico fin dal suo avvio ha due obiettivi: tenere viva la memoria di Filippo, attraverso uno dei suoi hobby preferiti, la scrittura, l’altro a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle malattie  più diffuse che, purtroppo, invalida e annienta mentalmente e fisicamente chi ne è vittima lasciando le famiglie nello sconforto e nella solitudine. Mi sono prefissata un compito, quello di aiutare le persone  interessate a questa patologia unitamente alle loro famiglie dando loro supporto morale e tutto l’affetto possibile con i mezzi a mia disposizione. L’evento di oggi, come nelle passate edizioni,  vede la partecipazione di esperti perché vogliamo accendere i riflettori sul tema della malattia con l’auspico che i loro interventi  possano dare  uno spiraglio di luce capace di dare speranza e serenità a tutti coloro che sono entrati in quel tunnel infernale. L’uscita dal tunnel spesso è piena di difficoltà psicologiche e sociali per tale motivo il nostro è un impegno importante, un lavoro di squadra fra esperti, associazioni e familiari. Solo così si potranno ottenere ottimi risultati. Perché organizzare un concorso diaristico? Perché Filippo aveva scelto come compagno del suo amaro viaggio un diario e, nel contempo, perché scrivere è un importante mezzo terapeutico. Il diario stimola la memoria ed è un ottimo antidepressivo”.

Il Prof. Angelo Manitta

Il Prof. Angelo Manitta

L'intervento del prof. Angelo Manitta

L’intervento del prof. Angelo Manitta

18xx Sindaco Graniti

Premio Speciale agli autori del libro “U nciuriu” Armando Melita e Francesco Lo Giudice, premia il Sindaco di Graniti Paolino Lo Giudice

Prima che la serata entrasse nel vivo, è stato proiettato un video che racconta la vita di Filippo e  ricordato il libro La Lanterna bianca, Il diario di Filippo” (Ed. Il Convivio 2015). Il testo contiene una raccolta di poesie, riflessioni e liriche scritte da Filippo.  Nel ricordare il testo, la mamma Ada ha raccontato come è nata l’idea di pubblicare il diario di Filippo e, prima ancora, di dare vita alla Lanterna Bianca dopo la morte del figlio. “Ho voluto fondare quest’associazione” ha spiegato la signora Ada “per aiutare quanti vivono lo stesso dramma, e sono tante le famiglie. Questa malattia ci fa ancora tanta paura. Occorre che chi soffre di questa patologia sia trattato come cittadino e non solo come malato. Dopo l’applicazione della Legge 180 (Basaglia) che ha chiuso le strutture curative, la situazione è peggiorata. Dove sono le case famiglia che dovevano sostituire le vecchie strutture? Sono pochissime ed insufficienti cosicché il peso ed il dolore della malattia grava tutto sulle famiglie.”

La kermesse è iniziata con contributo musicale offerto dagli allievi dell’Accademia Pianistica Italiana  di Taormina (direttore il M° Valentina Currenti e vice direttore la prof. Daniela Diamante). Ad eseguire i brani iniziali e gli intermezzi musicali nel corso della serata sono stati Grabiele Calcò (Pianoforte) che ha eseguito il Preludio Opra 3 nr. 2 di Sergej Rachmaninov, Carmen Panebianco (Violino) che ha eseguito una Sonata in Fa maggiore di G.F. Handel (con Gabriele Calcò al Pianoforte), Antonio Currenti ((Tenore) accompagnato da Gabriele Calcò al pianoforte che ha cantato “Caro mio ben” di Giuseppe Giordani.

A condurre la serata con abilità e coinvolgimento emotivo con le sue battute anche quest’anno è stata Angela Lombardo counselor, presidente dell’associazione scientifico culturale Mea Lux ed editore del nostro giornale Siciliafelx.  A conclusione del primo contributo musicale la conduttrice della serata ha presentato i relatori della tavola rotonda la dott.ssa Domenica Nucifora  e il dott. Roberto Motta (Direttore reparto psichiatrico di Milazzo – Lipari), a seguire la presentazione della giuria e i saluti del presidente Angelo Manitta.

Dopo i saluti e l’intervento della presidente della Lanterna Bianca Ada Nunzia De ColaAngela Lombardo ha ricordato che la signora Ada nell’edizione del 2015  ha consegnato un riconoscimento (una scultura dell’artista Giovanna Giusto) al Comune di Motta Camastra per il sostegno dato all’associazione “Lanterna Bianca” con l’allestimento, presso la biblioteca comunale, di una teca con i testi pervenuti nel corso delle varie edizioni del premio che oggi chiunque fosse interessato può leggere. Un patrimonio di libri ed umanità di grande spessore. Il Sindaco del Comune di Motta Camastra in quell’occasione le consegnò l’atto formale con il quale il Comune di Motta le conferì  la cittadinanza onoraria per il prezioso contributo dato con il concorso diaristico.

La prima parte della serata che ha visto nelle vesti di moderatrice della tavola rotonda anche quest’anno la professoressa Giovanna Campagna è stata caratterizzata dagli interventi della dott.ssa Domenica Nucifora (Responsabile Unità Operativa Semplice Taormina-Messina Sud), il dott. Roberto Motta (Direttore reparto psichiatrico di Milazzo – Lipari). Le  argomentazioni, i temi trattati dai relatori ed i loro messaggi di speranza  hanno emozionato parecchio il pubblico presente che ha ringraziato i relatori con un lungo applauso.

 

 

 

LA SECONDA PARTE DELLA MANIFESTAZIONE

 

La seconda parte della kermesse è stata animata dalle premiazioni dei vincitori delle sezioni in concorso dell’edizione 2017 (Premio speciale, Primi premi, Segnalazioni di merito, Menzioni d’onore, Finalisti). E’ stata una cerimonia intensa e commovente quella della consegna dei premi condotta con abilità e coinvolgimento da Angela Lombardo la quale nella premessa ha sottolineato il valore della serata e della manifestazione: “Il Premio dedicato a Filippo è un appuntamento consueto al quale è difficile rinunciare.  La sua testimonianza di vita, le sue fragilità le sue geniali e poetiche riflessioni,  magistralmente rappresentate nel suo diario toccano le corde dell’animo umano generando  emozioni in chi lo legge, le stesse che la mamma Ada  con questo appuntamento annuale fa rivivere attraverso gli scritti dei partecipanti.   La  pubblicazione del suo diario e, continuare a divulgare questo Premio,  è un fatto necessario perché in questo modo la testimonianza di Filippo e quella dei numerosi partecipanti che ogni anno inviano i loro scritti  potrà essere spunto di riflessione per trovale soluzioni sempre più adeguate ed efficaci per combattere la depressione e l’ansia”. Ad affiancare Angela Lombardo la giornalista Enza Conti membro della giuria che ha selezionato i vincitori, la quale ha selezionato le targhe e i diplomi da consegnare.

PREMIO SPECIALE

 

L’apertura delle premiazioni è stata fatta con la consegna dei “Premi speciali” per lavori riguardanti temi diversi fuori concorso. Di seguito i nomi dei premiati:

Armando Melita e Francesco Lo Giudice con l’originale libro intitolato “U NCIURIU”. A consegnare la targa premio ai due autori sono stati  il Sindaco di Graniti Paolino Lo Giudice e la signora Ada Nunzia De Cola. A seguire è stato proiettato un video sul museo di Graniti dedicato all’artista Giuseppe Mazzullo al quale la città ha dato i natali. Per la sua realizzazione ha dato un prezioso contributo uno dei suoi allievi, il famoso scultore Giuseppe Mannino. All’interno del Museo è esposta una collezione di opere giovanili di Mazzullo tra cui numerosi disegni ed alcuni medaglioni in bronzo.

Armando Melita e Francesco Lo Giudice con il Sindaco di Graniti

Armando Melita e Francesco Lo Giudice con il Sindaco di Graniti

 

A seguire il premio speciale è stato consegnato a tre scuole di Francavilla di Sicilia sezioni d Motta Camastra. Le targhe sono state donate dalla dott.ssa Melina Prestipino già sovrintendente alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina.

 

Istituto Comprensivo di Francavilla di Sicilia – Scuola Materna  sezione di Motta Camastra (Me)

con il diario “Dolce riaffiorare del tesoro dei nonni” curato dall’insegnate Maria Rosa Gizzarelli A consegnare attestati e medaglie ai bambini partecipanti  è stata la dottoressa Prestipino.

Gli alunni che hanno partecipato: Esmeralda Bartucciotto, Tommaso Currò, Denise Grasso, Flavio Mannino, Emanuele Pafumi, Sveva Puglia (4/5 anni), Anastasia Abbate, Maria Francesca Blancato, Giovanna Maria Granato, Aurora Micciari, Rosario Michelangelo Mosca, Lorenzo Pafumi, Massimo Pagano, Giselle Scarpignato (5/6 anni).

 

Istituto Comprensivo di Francavilla di Sicilia – Scuola Elementare Statale  sezione di Motta Camastra (Me) con il diario “L’amore e la saggezza in carne, ossa e cuore” curato dalle insegnanti Natalia  Villari e Grazia Papa. A consegnare attestati e medaglie gli alunni partecipanti  è stata la dottoressa Prestipino.

Gli alunni che hanno partecipato: Federico Coffaro, Simone Costanzo, Gabriele Indiana, Davide Russo, Matilde D’Amore, Vanessa D’amore, Agnese Indiana, Asia Monte, Antonino Patanè, Salvatore Bartucciotto, Clara Indiana, Salvatore Silvestro, Simone Tripolone, Francesco Chisari, Giuseppe Crisafulli, Rosmeni Cristina, Samantha Cristina, Desiree Scarpignato, Mattia Spadaro, Federica Monte, Miriam Pafumi, Marika Scarpignato.

 Istituto Comprensivo di Francavilla di Sicilia – Scuola Media  sezione di Motta Camastra (Me) con il diario “I Nonni”curato dagli insegnanti Nunziata Rubino e Tania Consalvo. A consegnare attestati e medaglie agli alunni che hanno realizzato il diario, è stata  la dottoressa Prestipino.

Gli alunni che hanno partecipato: Denise Adamo (classe 1^), Giada Blancato, Gioiele Monte, Sergio Scarpignato (classe 2^).

 

Gli altri Premi Speciali sono stati consegnati a:

 

Vittorina dal Santo (Vicenza) con il diarioIl Mondo di Vittoria

Vittorina del Santo

Vittorina del Santo

Maria Rosa Gizzarelli

Maria Rosa Gizzarelli

Marcus Tullius Loureiro

Marcus Tullius Loureiro

 

Maria Rosa Gizzarelli (Messina) con il diario “Nonni infinitamente grazie”

 

Matilde Ciscognetti (Napolicon il diario “Mio nonno Giuseppe

 

Franco Calzolari (Bologna) con il diario “I racconti del nonno

 

Giovanna Scuderi (Cataniacon il diario  “Una nonna per amica”

 

Marcus Tullius Loureiro (Brasile) medico brasiliano con il diario “Diario di un neonato”. Quest’ultimo nel prendere la parola per ringraziare la giuria di essere stato premiato, ha dichiarato:”La vita è bella. Tutto intorno a noi è bello ma per vari motivi, spesso smettiamo di ammirare questa bellezza. Così le persone si deprimono e cominciano a pensare che vivere non vale la pena.  Ma cosa possiamo fare per superare questi momenti difficili? La maggior parte delle persone si recuperano naturalmente da queste crisi. E’ come attraversare una tempesta. Ci spaventa ma sempre passa. Ma alcune persone sono più fragili, hanno le loro difficoltà e non sono in grado di superare questi momenti difficili. Ci sono persone che nella vita sopportano grossi problemi. Sono tanti i segnali che caratterizzano una persona depressa. Noi siamo in grado di fare molto per le persone. Non abbiamo bisogno di medici, ricchi, poveri ecc. Basta ascoltare con rispetto il loro dolore. Spesso tutto ciò che vogliono le persone è di essere ascoltate senza essere condannate, censurate, senza dire una parola solo sguardi, udire le loro parole e dare una parola di conforto. Filippo non voleva pietà  dalle persone, voleva comprensione e rispetto quello che noi dovremmo fare nei riguardi di chi soffre”.

Marcus Tullius Loureiro

Marcus Tullius Loureiro

 

PRIMI  PREMI 

(i primi sei classificati)

 

Dopo la consegna dei Premi speciali è stata la volta dei Primi premi  ai primi sei classificati.  Ad essere premiati sono stati:

1) Primo premio a Giuseppe Caputi (Roma) con il diario “39 minuti di eutanasia” (premiato con una scultura di Emes Ottaviani)

2) Secondo premio a Francesco Billeci (Palermo) con il diario “Librino 17

3) Terzo premio a Giovanni Peluso  (Taranto) con il diario “L’ultimo viaggio

4) Quarto premio  Daniela Niglio  (Latina) “E io tifo Nigeria

4) Quarto premio parimerito  a Ciro Raia (Napoli) con il diario “Diario di un preside”

5) Quinto premio a Mattia Bombace (Milano) con il diario “La mia vita con i tic

6) Sesto premio Irene Iorno (Roma) con il diario “Terra Barbara

Nunzia De  Cola con la statuetta donata dallo scultore Emes Ottaviani per il primo dei premiati Giuseppe Caputi

Nunzia De Cola con la statuetta donata dallo scultore Emes Ottaviani per il primo dei premiati Giuseppe Caputi

Premio a Giovanna Scuderi

Premio a Giovanna Scuderi

Premio a Francesco Billeci

Premio a Francesco Billeci

L'Assessore Grillo di Motta Camastra premia Giovanni Peluso

L’Assessore Grillo di Motta Camastra premia Giovanni Peluso

Il premio a Giovanni Peluso

Il premio a Giovanni Peluso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SEGNALAZIONI  DI  MERITO

 

1) Valentino Lorenzetti (Ancona) con il diario “Pagine profumate di nostalgia”

2) Annamaria  Invernizzi (Torino) con il diario “Dalla psicosi alla felicità””

3) Pierangelo Bergamaschi (Forlì) con il diario “Un povero Sindaco di provincia”

4) Paulette Ievoli  (Napoli) con il diario “Il disagio psichico che nessuno conosce”

5) Domenico Romano Mantovani (Gorizia) con il diario “Non è nulla”

6) Ester Eroli (Roma) con il diario “Tutto è iniziato”

7) Sandra Valenti (Catania) con il diario “La finestra alle spalle”

8) Maria Cornetta  (Barletta-Bitonto) con il diario “Caro diario”

9) Salvatore Mirabile (Trapani) con il diario “I tre giorni mancanti”

10) Lucia Esposito  (Napoli) con il diario “Storia di Enza”

11) Biagio Fallico (Messina) con il diario “Un siciliano in fuga”

12) Maria Carcione (Messina) con il diario Laboratorio Teatrale”

Premio a Paulette Ievoli

Premio a Paulette Ievoli

Premio a Maria Carcione

Premio a Maria Carcione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MENZIONE  D’ONORE

1)  Claudio Maestrelli (L’eredità della Guerra) – (Mantova)
2) Davide Napolitano  (La fragilità della notte) – (Chieti)
3) Salvatore Graziella (Della mia guerra in punta di penna)- (Milano)
4) Mariella Scuderi ( A mia madre) – (Catania)
5) Michele Rosato (Il porco in carrozza) – (Latina)
6) Paola Pittalis  (Fuori dalle righe) – (Sassari)
7) Anna Bartolomucci  (Le armonie perdute) – (Napoli)
8)Luigino  Vador  (Una zattera di piume)- (Pordenone)
9)Arianna Turchese (La bambina sbagliata)  – (Lecce)

10) Chiara Dall’Ara  (Racconti di straordinaria quotidianità) – (Cesena)

Premio a Salvatore Graziella

Premio a Salvatore Graziella

Premio a Michelel Rosato

Premio a Michele Rosato

Premio a Floriana Perrone

Premio a Floriana Perrone

Nunzia De Cola e Floriana Perrone

Nunzia De Cola e Floriana Perrone

Premio a Chiara Dall'Ara

Premio a Chiara Dall’Ara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FINALISTI

 1)Modica Giuseppe (Diario in versi)- (Ragusa)
2) Paci Stefania (Quaderno poetico) – (Firenze)
3) Romitelli Marta (Caro diario)- (Terni)
4) Albanese Michele (Non si vive di solo pane) – (Bari)
5) Morelli Eugenio (Storia del fronte culturale di opposizione) – (Treviso)
6) Mazzacco Chantal (Mindelo…andata e ritorno) – (Udine)
7) Giuseppe Modica (Il cielo oltre il tunnel) – (Lucca)
8) Raschillà Stefania (Kairos) – (Genova)
9) Falsone M. Grazia (L’ombra del presente) – (Catania)
10) Pedrazzi Nadia (Crespellano) – (Modena)
11) Rinaldi Maria Teresa  (Nulla al caso) – (Parma)
12)Antonucci Pina (lettera ai miei alunni)- (Cosenza)
13) Blancato Carmelina Pelligra (La luce – la vita) – (Australia)
14) Vanessa Falvo (Il diario di Vanessa)  (Cosenza)

 

Premio a Maria Grazia Falsone

Premio a Maria Grazia Falsone

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Motta Camastra – “Oggi si va alla foce dell’Alcantara”, mi fà il mio amico Gianfranco un giorno durante il periodo di Pasqua. Era un pomeriggio uggioso, di una anomala giornata di primavera e dopo aver camminato per un po’ mi imbatto in un magnifico paesaggio “canadese”: la grande foce del fiume Alcantara che sgorga dal bosco del parco naturale del fiume.

E’ il pomeriggio di sabato 8 ottobre e, decidendo di fare il percorso al contrario per capire dove tutto ha avuto inizio, salgo sulla corriera dell’Interbus e mi avvio a risalire lungo la strada statale che costeggia il fiume risalendo l’antica ancestrale vallata. Il paesaggio è di quelli che non scordi mai, la vallata è enorme, segno di una stratificazione geologica intensiva e poderosa, e ti sembra di essere sospeso tra la terra e il cielo. Il mare in lontananza fa da sfondo pittorico e figurativo al quadro naturalistico offerto dallo spettacolare abbraccio tra il cielo e le montagne. Superiamo Graniti e già notiamo, uno dopo l’altro, Francavilla di Sicilia e Castiglione. Quando lasciamo, a Fondaco Motta, il bivio per Francavilla per imboccare la salita verso Motta Camastra lo spettacolo che si schiude davanti è sorprendente: un gruppo di antiche case incastonate nella roccia e a strapiombo sulla valle ti danno il benvenuto. Ad un certo punto sei costretto ben volentieri a scendere dalla corriera e a salire a piedi, come se ti dicessero: “adesso lasciati prendere per mano”, e ti ritrovi sospeso tra la terra e il cielo ad imboccare l’unica strada principale, via Roma, che ti accompagna verso il centro del paese mentre diventa corso Umberto.

La sagra della noce vede tutti i “mottesi” in strada coinvolti in iniziative che vanno dalla vendita di prodotti tipici (il pesto, la marmellata ed il liquore alle noci) alla distribuzione di specialità dolciarie tipiche (i mostaccioli, gli strafacciuoli, i panzerotti). Continuo a salire e già comincio ad incontrare le prime “mamme del borgo” che offrono il loro menù casereccio ed economico per un buon pranzo o una cena a base di ravioli, maccheroni e quant’altro. L’atmosfera è calorosa e accogliente, lontana da quella artificiosa e artificiale di  borghi turistici similari, qui tutto è più sincero e più autentico nella sua semplicità e questa ospitalità così attenta e premurosa ti fa smettere gli abiti del turista per sentirti parte della comunità in un abbraccio che non ti abbandona. Continuo il mio percorso animato da maggior entusiasmo e curiosità e mi imbatto in alcune botteghe di artigianato locale, soprattutto lavori in vimini e legno intarsiato per ceste, cestini e suppellettili. La visita alla bottega dei presepi di Massimo Bartucciotto è una vera esperienza visiva ed artistica, qui trovi ogni sorta di presepi rappresentati in tutte le forme e le sperimentazioni possibili, persino in oggetti iconici come un televisore o un telefonino. Immancabili, poi,  gli spettacoli allestiti per l’occasione: la banda locale, gli sbandieratori, i fuochi d’artificio. Lungo il corso anche l’antica Chiesa dell’Annunziata, di probabile origine normanna, che reca degli interessanti portali medievali, si mescola ad un’architettura fatta di case e casupole antiche e a piani con tutto un andirivieni di scale, di vicoli, di piazzuole e di scorci sulla valle da dove si intravede un panorama mozzafiato.

Fino ad arrivare ad una grande piazza circolare, piazza Roccamare dove ti sembra di toccare il cielo e le montagne accanto. Il tempo scorre in fretta  e non riesci più a capire dove sei, l’aria è magnifica, i colori tersi e nitidi delineano i contorni di un paesaggio da presepe e a dimensione profondamente umana. Ti sembra di sognare, le parole rimangono in gola e il pensiero ti fa dire soltanto: è un luogo meraviglioso! Arrivo più su fino a piazza Croce da dove si dominano tutti i versanti della “naturalmente regia valle” e parlando con il sindaco Claudio Bartucciotto mi rivela delle difficoltà economiche pregresse cui devono far fronte i piccoli comuni. Ribadisco la necessità di fare sistema, un sistema che attragga ed intercetti le numerose presenze italiane e straniere per fargli intraprendere un viaggio al di fuori del tempo e dello spazio ed assaporare una cucina tipica dai gusti indimenticabili, un vero luogo del benessere. Esiste. E’ in Sicilia. Si chiama Motta Camastra.

                                Sergio Denaro

 

 

Municipio Motta Camastra

Municipio Motta Camastra

Motta Camastra

Motta Camastra

Panorama Motta Camastra

Panorama Motta Camastra

Costone Motta Camastra

Costone Motta Camastra

Il Borgo

Il Borgo

 

 

 

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Si è appena concluso con successo l’evento pilota “Le Mamme del Borgo di Motta Camastra”, del progetto Welcome to Alcantara Valley. Il Presidente della Pro Loco Giardini Naxos Giuseppe Carmeni, Pro Loco capofila del progetto, ringrazia l’UNPLI Sicilia, il Sindaco di Giardini Naxos, il Sindaco e la Pro Loco di Motta Camastra e il Parco Botanico Geologico delle Gole Alcantara SRL, perché hanno creduto e sostenuto con entusiasmo l’iniziativa. La Pro Loco di Giardini Naxos ha curato la comunicazione e la promozione dell’evento nelle strutture alberghiere, allestendo anche un Welcome Center presso le Gole Alcantara con i dirigenti Giuseppe Carmeni, Carmelo Anselmi e Luana La Spina, i soci Galeano Concetta, Lorrie Wood e il volontario Marco Parisi. Grazie al lavoro di squadra si sono accesi i riflettori sul piccolo borgo di Motta Camastra diventando il protagoni-sta indiscusso. Il paese è stato visitato da centinaia di turisti e curiosi, accolti e accompagnati da giovani ed efficientissimi Ciceroni del luogo: Lorenzo, Deborah, Simone, Carmen, Stefano, Pamela, Nicolas e Ylenia; come angeli custodi hanno affiancato gli ospiti guidandoli su e giù per scalinate e terrazze con viste mozzafiato, raccontando con passione ogni angolo del vecchio borgo. “Un ringraziamento particolare” ha detto Carmeni nel ricordare quanti hanno contribuito al successo dell’evento va alle autolinee Interbus che hanno garantito i collegamenti“. L’operosità delle infaticabili Mamme “mutticiane” ha reso l’evento straordinario, gli antichi vicoli si sono vesti-ti a festa per tre giorni in un clima allegro e conviviale, le attese degli ospiti sono state premiate da odori e sapori perduti e ritrovati. Turisti festanti in pellegrinaggio gastronomico davanti l’uscio del-le case delle Mamme, hanno gustato il pane che profumava di forno a legna, i formaggi locali e i gustosi prodotti dell’orto di famiglia. Lungo il percorso era possibile ammirare le Mamme mutticia-ne preparare i tradizionali maccheroni fatti in casa col “ferretto”. I maccheroni sono stati poi conditi alla norma e serviti insieme a fumanti vassoi di maltagliati con fagioli. L’accoglienza è stata diffusa e magica, il signor Enrico Iorio, ad esempio, con orgoglio ha fatto visitare il suo piccolo museo privato, un antico palmento con un vecchio torchio di legno cesellato da un maestro d’ascia. Dopo aver camminato per vicoli stretti e ripide scalinate si arriva all’improvviso in una piccola corte ru-stica. Nell’aria il fumo e l’odore forte della carne alla griglia annuncia il secondo, bocconcini arro-stiti, ottimo agnello marinato e i dolci della tradizione hanno completato il percorso della tipica cu-cina casalinga “mutticiana” diffusa. Queste straordinarie donne, dirette da Mariangela Currò, sono Raffaella, Santina S., Nerina S., Mimma, Angelina, Claudia, Piera, Maria Paola, Nerina G., Graziel-la e Maria Grazia, ovvero le eccellenti “Mamme del Borgo”, senza dimenticare però i papà Ales-sandro e Giovanni. Dopo il successo per soddisfare le richieste abbiamo deciso di continuare con la promozione di Motta Camastra proponendo nuovi eventi: il 18 settembre; 1, 2, 8, e 9 ottobre e 11 novembre, in queste date sarà possibile degustare ancora la cucina delle Mamme. Credo che sia sta-to ampiamente dimostrato che lavorando insieme si possono raggiungere ottimi risultati e la strada da percorrere è quella dell’ecoturismo, del turismo etico, enogastronomico, culturale, rurale e reli-gioso, tutto questo la valle Alcantara lo può e lo deve offrire. Il progetto Welcome to Alcantara Valley è diventato realtà e si sta formando una rete attiva di Pro Loco che comprende: Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Floresta, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Linguaglossa, Moio Alcantara, Motta Camastra, Roccella Val Demone, e la lista è destinata a crescere. Le istituzioni pubbliche e diversi imprenditori sono interessate all’iniziativa e pronti a collaborare in modo costruttivo per valorizzare e promuovere la splendida valle dell’Alcantara.

Foto di gruppo (primo a sinistra Giuseppe Carmeni)

Foto di gruppo (primo a sinistra Giuseppe Carmeni)

Mamme a lavoro

Mamme a lavoro

La manifestazione

La manifestazione

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